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opere lavorate

858654_10200794159678972_709113306_oqueste sono le stampe delle opere che trovate nella sezione Fotografie. sono stampe a carbone e che poi vengono lavorate a mano, con un procedimento che rende ogni opera, della stessa matrice, unica e irripetibile.
Quando ho iniziato a fotografare avevo un’immaginazione pittorica di suggestioni assolute, avevo Caravaggio. E fotografare era il modo breve per giungere a un quadro, al tempo eterno e all’attimo bloccato, a quel recesso, a quel remoto che una figura porta in sé; ma soffrivo dal centro delle mie mani, perché la stampa della fotografia, la stampa nuda e cruda, era come la dichiarazione di una disperazione senza che nulla venisse mediato. Desideravo intervenire con un principio di irriproducibilità che tenesse conto dell’irruzione anche delle mie mani non solo della visione e del mio corpo esposto. L’immagine da sola svelava troppo e così, con una tecnica di intervento che parte dalla stampa e usa i processi della lavorazione per legno, ho cercato una protezione delle opere, una velatura e una fenditura che le riaprisse diversamente, per creare un varco che permettesse di comprendere la fragilità che porta con sé una vita messa in opera. Sono arrivata così alla lavorazione di mille microcrepe che attestano che la materia della vita è vulnerabile e che la vulnerabilità ci rende leggibili come una mappa; anche questa, però, è una conoscenza apparente, perché in realtà tutte queste piccole lesioni salvano la figura da una lettura bruciante, da una lettura che vorrebbe toccare la figura come una retina fragile. Le lesioni proteggono la figura, il nudo della figura. Un piccolo velo cicatrizzato che rende il nudo intoccabile: io sono come vestita dal mio nudo. Ho sempre pensato che le figure emergano da un’oscurità e che, anche per questo, non sono mai immobili. Toccarle potrebbe farle ritornare indietro per sempre e quindi devo proteggerle.” dall’intervista Il Principio Del Corpo http://wsimag.com/it/arte/12446-il-principio-del-corpo

Persona -workshop di autobiografia fotografica

E’ un workshop di ispirazione alla visione ed è pensato per chi ha già un po’ di dimestichezza con la macchina fotografica e vuole approfondire non l’immagine patinata da pubblicità ma quell’immagine di sè ( o dell’altro) intesa come espressione di una visione personale e irriproducibile, che fa emergere qualcosa di più profondo, più aderente e capace di esprimere l’anima che nelle persone regge tutto. il corso si corredo di incontri sul racconto di sè ( o dell’altro) indispensabili per poter arrivare al raggiungimento dell’immagine che verrà poi realizzata fotograficamente.

Il Workshop articola in due possibilità:

PERSONA SE’. “Vicino è solo il dentro ” R. M. Rilke

E’ volto a chi vuole realizzare con un autoscatto la propria immagine interiore o comunque un’immagine che sappia raccontare di noi qualcosa che solo noi stessi vediamo ma che sentiamo di significare sempre. E’ un corso di autobiografia attraverso il proprio ritratto ( così lontano dal concetto di ‘selfie’) e si articola in cinque appuntamenti ( con un massimo di cinque partecipanti) e va ad indagare dove questa immagine è riposta all’interno della nostra storia, la fa emergere fino a realizzarla figurativamente.

Persona

 

PERSONA ALTRO. ” “D’ora in poi non si dovrà più parlare di me ma delle cose per le quali io esisto” Nietzsche

Il Workshop si fa in tandem, in coppia, perchè prevede la partecipazione della persona Amata ( il fidanzato, la moglie, la figlia, il padre, l’amico ecc…) ed è un’indagine della sua immagine in noi. E’ volto alla realizzazione del ritratto della persona amata, ritratto fatto non solo attraverso il nostro sguardo ma di tutte le nostre relazioni verso di lei. Il compagno di viaggio, che è l’oggetto della contemplazione, partecipa a tutti gli incontri in silenzio, senza parlare se non ad immagine realizzata di fronte alla quale racconterà poi se setsso attraverso quella immagine. SI articola in cinque appuntamenti con un massimo di cinque coppie partecipanti.